Se la ripresa italiana perde slancio il 2019 sarà al ribasso

Se la ripresa italiana perde slancio il 2019 sarà al ribasso

Le stime dei modelli di breve periodo dell’Ufficio parlamentare di bilancio, segnalano un rallentamento dell’attività economica, che si potrebbe protrarre nel corso dell’estate, determinando un lieve peggioramento delle previsioni di crescita per l’anno in corso. E, in considerazione del minor effetto di trascinamento, influenzando anche i risultati del 2019. L’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) conferma il cambio di marcia del Paese. E come si legge nella nota sulla congiuntura a luglio, questa inversione di tendenza, seppure in linea con l’andamento delle maggiori economie avanzate, fa sì che la ripresa economica in Italia abbia “parzialmente perso slancio”, e rischi di avere un ”effetto trascinamento” anche sul 2019.

Nel primo trimestre 2018 buon andamento dei consumi ma calo di investimenti

Nella media del 2018, l’espansione del Pil si attesterebbe all’1,3%, lievemente al di sotto della previsione Upb dello scorso maggio, che risultavano pari all’1,4%. Per effetto della minor crescita acquisita poi anche l’incremento previsto per il 2019 registrerebbe una correzione al ribasso, con una crescita del Pil di poco superiore all’1%, riferisce Adnkronos.

Nei primi mesi dell’anno, osserva ancora la nota dell’Upb, ”a un buon andamento dei consumi ha fatto riscontro quello negativo di investimenti ed esportazioni”. Nonostante un leggero calo del potere di acquisto delle famiglie (0,2% nel primo trimestre) la dinamica dei consumi ha registrato però un recupero nel primo trimestre dell’anno (0,4% in termini congiunturali).

Una battuta d’arresto che riassorbe i progressi conseguiti nel 2017

Questo andamento positivo nei consumi, aggiunge l’Upb, ”ha beneficiato del clima di fiducia delle famiglie e delle dinamiche occupazionali, che consolidandosi potrebbero continuare a sostenere nel breve termine i piani di spesa delle famiglie”.

Nei primi tre mesi dell’anno, inoltre, la dinamica congiunturale dell’accumulazione del capitale ha subito una battuta d’arresto dell’1,4%, riassorbendo quindi parte dei progressi conseguiti nel 2017.

L’export italiano cala del 2,1%

A pesare sulle decisioni di investimento, secondo l’Upb, ”ha verosimilmente influito l’incertezza relativa al prolungamento per quest’anno delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di impianti e macchinari, in contrazione del 2,4% nei primi tre mesi del 2018”.

Inoltre, sottolinea l’Ufficio parlamentare di bilancio, “le prospettive di breve termine, secondo le più recenti indagini sugli ordini dall’estero, restano deboli”. È risultato negativo infatti anche l’apporto all’attività economica da parte degli scambi con l’estero. Nel primo trimestre del 2018 il volume delle esportazioni, che risultava in crescita dalla metà del 2016, ha scontato un calo del 2,1 %.

 

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