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Consumatori, i trend globali del 2022 secondo Euromonitor

Posted by Valentina Beretta on
Consumatori, i trend globali del 2022 secondo Euromonitor

“Le aziende devono sapersi trasformare in base alle evoluzioni delle preferenze dei consumatori” ha dichiarato afferma Alison Angus, responsabile della ricerca Top 10 Global Consumer Trends 2022, annuale appuntamento di Euromonitor International finalizzato a scoprire come è mutata e come cambierà nel prossimo futuro la società. Una frase che racchiude l senso di come le abitudini di acquisto dei consumatori si siano velocemente trasformate a seguito della pandemia. Analizzando i dati, il report ha tracciato alcune tendenze che segneranno il 2022: alcune sono già in atto, altre stanno ora prendendo piede e si esplicheranno nel corso dei mesi a venire. Comunque sia, la ricerca mette in luce quali siano i temi ai quali gli utenti sono più sensibili: una preziosa indicazione per le imprese che si rivolgono al target finale e vogliono restare competitive, e attraenti, sul mercato.

Obiettivo Piano B

L’emergenza sanitaria ha fatto sì che anche i consumatori si scoprissero più creativi: le persone, a livello globale, hanno dovuto escogitare soluzioni originali per acquistare i loro prodotti preferiti o le migliori opzioni alternative, a causa proprio delle carenze dovute alle interruzioni della catena di approvvigionamento. Ma anche una sempre più profonda consapevolezza degli effetti dei cambiamenti climatici guida le scelte di acquisto: solo per fare un esempio, nel 2021 il 35% dei consumatori globali ha ridotto attivamente le proprie emissioni di carbonio.

Digitali a tutte le età e attenti alle finanze

Tra le trasformazioni indotte dall’emergenza sanitaria, c’è anche una maggiore digitalizzazione delle fasce di popolazione over 60. Anche i più grandi di età stanno diventando utenti di tecnologie avanzate, e le imprese non possono non tenere conto delle esigenze di questo vasto pubblico online. Tra i trend del 2022, spicca poi un’attenzione alle proprie finanze e un focus importante sul benessere e la crescita personale. Gli utenti sono pronti a affrontare cambiamenti radicali alla loro vita purché possano rispecchiare i loro valori, passioni e obiettivi.

Dal metaverso al second hand

Altra tendenza interessante è il boom degli ecosistemi digitali 3D immersivi, che inizia a trasformare le connessioni sociali. Allo stesso modo, cresce l’interesse per lo shopping second hand e per i mercati locali, dato che i consumatori cercano articoli unici, convenienti e sostenibili. 

Varie

Opinioni e percezioni sull’importanza del benessere fisico e mentale

Posted by Valentina Beretta on
Opinioni e percezioni sull’importanza del benessere fisico e mentale

La pandemia da Covid-19 ha avuto molteplici conseguenze sulla salute fisica e mentale di ognuno di noi. Già a marzo 2021, i dati del sondaggio Ipsos condotto in collaborazione con il World Economic Forum, mostravano un peggioramento della salute mentale e stabilità emotiva per il 45% degli intervistati a livello internazionale. E l’Italia, già un anno fa, rientrava tra i Paesi in cui i cittadini hanno subito maggiormente le conseguenze del Covid sulla salute mentale e la stabilità emotiva. Più della metà (54%) dichiarava infatti un peggioramento e soltanto l’8% un miglioramento.

Donne e giovani i più propensi a pensare alla propria salute mentale

Anche nel 2021, in occasione della Giornata Mondiale della salute mentale (World Mental Health Day), che si celebra il 10 ottobre di ogni anno, il sondaggio Ipsos ha esplorato le opinioni dei cittadini di 30 Paesi riguardo la propria salute fisica e mentale e le percezioni in merito all’importanza attribuita. E in media, il 79% degli intervistati considera salute fisica e mentale ugualmente importanti quando si tratta della propria salute personale. Soltanto un terzo (35%) ritiene che il sistema sanitario nel proprio Paese trattino salute mentale e fisica con uguale importanza. Le donne e i giovani sono i più propensi a pensare alla propria salute mentale, mentre a livello internazionale, la salute mentale rappresenta il terzo problema di salute più importante che le persone devono affrontare nel proprio Paese, leggermente dietro il cancro.

Wellbeing, quanto spesso si pensa al benessere?

A livello internazionale, in media, il 53% degli intervistati afferma di pensare al proprio benessere mentale molto o abbastanza spesso. Al contrario, il 42% afferma di non pensarci molto spesso o mai. La percentuale più alta si registra in Brasile (75%), mentre quella più bassa si registra in Cina (26%). In Italia, poco più della metà degli intervistati (51%) afferma di pensare al proprio benessere mentale.

Bonus psicologo bocciato, lanciata la petizione online 

Considerando gli effetti della pandemia sul benessere mentale, riporta Adnkronos, si è discuso del cosiddetto bonus psicologo, ovvero un sostegno economico da destinare agli italiani che sentissero il bisogno di curare la propria salute mentale, con l’obiettivo di garantire assistenza psicologica a chi non potesse permettersela. Nonostante i buoni propositi per il nuovo anno, il bonus psicologo, al contrario del bonus rubinetti e il bonus monopattini, è stato escluso dalla legge di bilancio nella manovra 2022, provocando molteplici reazioni da parte dei singoli cittadini e degli esponenti politici.
A tal proposito, è stata lanciata una petizione online che in pochi giorni ha raccolto oltre 200.000 firme, con l’obiettivo di spingere il Governo a re-inserire la proposta nei provvedimenti e a considerarla una vera priorità.