PMI, come è percepita la formazione?

PMI, come è percepita la formazione?

Solo il 51% delle piccole e medie imprese italiane considera la formazione parte integrante della strategia aziendale. Un altro 31% la ritiene rilevante, ma non strategica, mentre il restante 18% la limita agli obblighi normativi.

Ma soltanto il 15% valuta regolarmente le competenze del personale per definire percorsi formativi mirati, segnalando un divario tra la consapevolezza teorica e l’implementazione pratica. Inoltre, il 37% non pianifica la formazione e il 19% lo fa solo ogni due o tre anni, evidenziando una scarsa programmazione.

Formazione formale e informale: un mix necessario
Il 30% delle PMI non utilizza formazione strutturata, preferendo modalità informali come l’affiancamento a personale esperto (14%) o limitandosi alla formazione obbligatoria (16%).

Le imprese che adottano formazione formale si concentrano su competenze trasversali (41%), self management (32%) e tecnologie digitali (28%). Tuttavia, molti dichiarano difficoltà nel gestire la formazione durante l’orario di lavoro (40%) o lamentano la mancanza di strutture interne dedicate (32%).

La formazione e i ruoli aziendali
Tra le PMI che svolgono formazione formale, il 64% ne riconosce il valore per la competitività e il 42% per la fidelizzazione dei talenti. Nonostante ciò, il 53% non coinvolge dirigenti e quadri, figure essenziali per trasmettere orientamenti strategici.

Allo stesso modo, il 64% dei neoassunti non riceve formazione strutturata, limitandosi a semplici affiancamenti. Questo approccio può ridurre l’attrattività delle PMI per i giovani lavoratori, aprendo il dibattito sull’esigenza di percorsi dedicati.

Le criticità della formazione finanziata
Il 78% delle PMI ricorre alla formazione finanziata, principalmente tramite crediti d’imposta (39%) e fondi interprofessionali (33%). Tuttavia, la complessità burocratica (27%) e l’insufficienza dei fondi (23%) rappresentano ostacoli significativi.

I beneficiari principali sono impiegati (90%) e operai (57%), seguiti da quadri (48%) e dirigenti (24%). Solo il 17% delle imprese monitora regolarmente l’efficacia della formazione finanziata, indicando una consapevolezza limitata sul tema.

Per concludere
“La formazione finanziata è uno strumento cruciale per la competitività delle PMI, ma servono miglioramenti nei processi di accesso e progettazione, specialmente per coinvolgere dirigenti, quadri e giovani talenti”, afferma Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano.

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