Economia italiana: aprile chiude con segnali positivi

Economia italiana: aprile chiude con segnali positivi

Qualche spiraglio di ottimismo per quanto riguarda l’economia del nostro Paese. Ad aprile 2025, il fatturato dell’industria italiana ha registrato un aumento congiunturale dell’1,5% in valore e dell’1,6% in volume, secondo i dati diffusi dall’ISTAT. Anche il settore dei servizi mostra una crescita, seppur più contenuta, pari allo 0,5% in valore e allo 0,4% in volume.

È una conferma del trend moderatamente espansivo che caratterizza l’economia reale in questo secondo trimestre dell’anno.

Industria, i beni strumentali e di consumo fanno da traino

L’analisi per tipologia di beni rivela andamenti differenziati: i beni strumentali segnano l’incremento maggiore (+2,5%), seguiti dai beni di consumo (+1,6%) e dall’energia (+2,0%), mentre i beni intermedi crescono in modo più modesto (+0,5%). Si tratta di una ripresa che riflette una maggiore domanda interna e una certa tenuta sui mercati esteri.

Nel trimestre febbraio-aprile, la crescita industriale si attesta a +0,5% in valore e +0,2% in volume, rafforzando la percezione di un’economia che, pur tra incertezze, continua a muoversi in avanti.

Servizi: crescita più lenta, ma stabile

Anche nei servizi il trimestre mostra segni di vitalità, con un incremento dello 0,3% in valore, a fronte però di un leggero calo dello 0,2% in volume. Su base mensile, il commercio all’ingrosso cresce dello 0,4% in valore e dello 0,9% in volume.
Gli altri comparti dei servizi aumentano dello 0,7% in valore, ma restano quasi stabili in volume (+0,1%).

Tendenza annuale: le differenze fra comparti

Rispetto ad aprile 2024, il fatturato industriale corretto per gli effetti di calendario mostra una crescita dell’1,1% in valore e dello 0,3% in volume. Il mercato interno avanza dell’1,3%, con un identico aumento del volume. Più contenuta la crescita delle esportazioni (+0,4%).

Su base annua, i beni di consumo segnano il rialzo maggiore (+3,8%), seguiti dai beni strumentali (+3,2%). Si evidenzia invece una netta contrazione per il comparto energia (-13,4%) e una sostanziale stabilità per i beni intermedi.

I settori più dinamici nei servizi

Nel confronto tendenziale, i servizi crescono del 2,1% in valore e dello 0,3% in volume. Il commercio all’ingrosso mostra un buon andamento, mentre nei servizi professionali, nella logistica e nel turismo emergono segnali di dinamismo, in particolare nei trasporti e nelle agenzie di viaggio.

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