Pausa merenda: gli italiani la fanno in ufficio

Pausa merenda: gli italiani la fanno in ufficio

Con il rientro al lavoro in presenza, l’ufficio ha ripreso il ruolo di ambiente in cui gustare una pausa snack, diventata ormai parte integrante della giornata lavorativa. Un recente sondaggio condotto da Unione Italiana Food in collaborazione con AstraRicerche ha rivelato che ben il 93% degli italiani che lavorano in ufficio consuma regolarmente uno spuntino, trasformando questo momento in un’occasione di ricarica e, per molti, in un’opportunità di socializzazione.

Da soli o in compagnia?

L’indagine mostra come la pausa merenda sia un’esperienza molto variegata. Per circa il 43% dei lavoratori, il momento dello spuntino rappresenta un’occasione per stare insieme ai colleghi, scambiarsi opinioni e alleggerire la tensione della giornata. Questi momenti condivisi favoriscono un clima di collaborazione e di benessere, contribuendo a rafforzare i legami interpersonali in ufficio.

Al contrario, il 44% dei rispondenti preferisce vivere la pausa in modo individuale, spesso a causa di ritmi di lavoro intensi che non permettono interazioni prolungate. In ogni caso, la maggior parte degli intervistati (il 60%) riconosce alla merenda il valore di un momento di relax che aiuta a distendere la mente e a migliorare l’umore.

Obiettivo: ricaricare le batterie

Dal punto di vista nutrizionale, lo spuntino in ufficio non è solo un momento di pausa, ma anche un’occasione fondamentale per recuperare energia. Circa il 34% degli italiani afferma che il consumo di un pasto leggero, a metà mattinata o nel pomeriggio, è essenziale per “ricaricare le batterie” e affrontare il resto della giornata con maggiore vigore.

Tra l’altro, questa abitudine è in linea con le moderne indicazioni nutrizionali, che raccomandano di variare l’alimentazione e di integrare i pasti principali con spuntini equilibrati.

Scelte alimentari e abitudini d’acquisto

I dati evidenziano una preferenza marcata per alimenti versatili e salutari. La frutta, ad esempio, è scelta dal 52% dei lavoratori, seguita da prodotti come crackers e merendine, apprezzati per la loro praticità. Altri alimenti, come biscotti, yogurt, panini salati, dolci fatti in casa e, in misura minore, pizza e pane con confettura, compaiono regolarmente nelle pause. Le bevande non mancano: l’acqua, il caffè, il cappuccino e l’orzo rappresentano le opzioni più popolari per accompagnare il pasto.

È interessante notare che per la maggior parte degli italiani, la merenda viene preparata in casa e acquistata durante la spesa quotidiana, mentre una minoranza preferisce soluzioni pronte disponibili nei pressi dell’ufficio o tramite distributori automatici.
In conclusione, la pausa snack in ufficio è diventata un momento di ricarica, tanto fisica quanto emotiva, contribuendo a migliorare il benessere generale dei lavoratori.

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