Social media: tutti d’accordo per il divieto agli under 14

Social media: tutti d’accordo per il divieto agli under 14

È ampio il sostegno dei cittadini globali al divieto di accesso ai social media per i minori di 14 anni. Il 71% degli intervistati dall’Ipsos Education Monitor in 30 Paesi del mondo ritiene che gli under 14 anni non dovrebbero accedere ai social network. E tra i genitori con figli in età scolare, la percentuale sale al 74%. Di fatto, mentre l’Australia si prepara a diventare il primo Paese a vietare l’accesso ai social per i minori di 16 anni, l’indagine mostra che in tutti i 30 Paesi analizzati la maggioranza è favorevole all’introduzione di limiti d’età.

L’Ipsos Education Monitor 2025 mostra inoltre una preoccupazione diffusa per la salute mentale dei giovani, ma anche opinioni contrastanti sul ruolo dell’Intelligenza artificiale e della tecnologia nelle scuole.

Europei tra i più critici nei confronti del proprio sistema educativo

La terza edizione dell’Ipsos Education Monitor esplora le percezioni delle persone in 30 Paesi riguardo al proprio sistema educativo, alle sfide che affrontano scuole e giovani, e al ruolo della tecnologia nell’istruzione. Quanto al sistema educativo, dai risultati emerge che gli europei sono tra i più critici nei confronti dei propri sistemi educativi.

La maggioranza dei cittadini in Ungheria (59%), Francia (55%) e Romania (54%) giudica negativamente il proprio sistema scolastico. Ma opinioni critiche emergono anche in Germania, Spagna, Italia e Belgio.
Al contrario, l’Irlanda si distingue con il 71% di valutazioni positive, seguita dal Regno Unito (49%).

La salute mentale è considerata il principale problema dei più giovani 

Il 33% degli intervistati identifica la salute mentale come la sfida principale per i giovani, superando disuguaglianza (28%), bullismo (26%) e social media (25%).
Il 53% ritiene che la salute mentale dei giovani nel proprio Paese sia in condizioni critiche, con picchi in Cile (73%) e Francia (69%) in particolare.

Quanto alle materie scolastiche preferite emergono storia, matematica e scienze. Quando si tratta delle materie che le persone hanno più apprezzato durante gli anni scolastici, la storia si posiziona al primo posto, seguita da matematica e scienze. 

La matematica si rivela una materia divisiva

Pur essendo la seconda materia più amata, con il 30% che la indica come preferita, la matematica risulta anche prima nella classifica delle ‘meno preferite’, riportando alla mente brutti ricordi al 37% degli intervistati. A Singapore è addirittura sia la materia preferita che quella meno amata.

La divisione di genere nelle preferenze scolastiche emerge con maggiore forza tra le persone più anziane. Mentre tra i Baby Boomer persiste una netta distinzione tra le materie preferite dai ragazzi (scienze, matematica) e quelle preferite dalle ragazze (lingue, letteratura), tra le generazioni più giovani questo divario si riduce notevolmente, fino a diventare quasi inesistente per scienze e matematica.

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