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Economia

Italiani spaventati dal caro energia: come si attivano per consumare meno?

Posted by Valentina Beretta on
Italiani spaventati dal caro energia: come si attivano per consumare meno?

Lo dimostrano i risultati del sondaggiocondotto da tado°, fornitore di soluzioni per la gestione energetica: l’85% degli italiani pensa che le bollette per i consumi energetici rimarranno elevate per almeno i prossimi tre anni.
Questa prospettiva preoccupa per l’impatto sul bilancio domestico, tanto che oltre la metà (53%) oggi è più consapevole, e preoccupata, dei costi per il riscaldamento rispetto a cinque anni fa.

Negli ultimi anni il crescente peso delle spese energetiche sul costo della vita ha messo in allarme molte famiglie italiane. Segno di una maggiore attenzione ai consumi, ma anche di uno scenario che non sembra destinato a cambiare.

Pannelli solari, “cappotti”, pompe di calore le soluzioni più gettonate

Per far fronte a questa situazione, il 64% degli intervistati manifesta l’intenzione di adottare misure per ridurre i consumi energetici nei prossimi anni.
Tra le soluzioni più gettonate figurano l’installazione di pannelli solari (20%), interventi di isolamento termico su finestre, pareti o tetti (19%) e l’adozione di pompe di calore (11%).

Questi investimenti non rappresentano solo una risposta alle difficoltà attuali, ma anche un’opportunità per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni e rendere più sostenibili i consumi. La volontà di intervenire dimostra come il caro energia stia spingendo sempre più italiani a cercare soluzioni innovative e durature per affrontare il problema.

Se il termostato è intelligente la bolletta è più leggera

Un’altra delle misure che può contribuire nella riduzione dei consumi è l’adozione di termostati intelligenti, i quali rappresentano una tecnologia efficacie per permettere la riduzione delle bollette del riscaldamento e dell’acqua calda di circa il 22%. 

Oltre la metà degli intervistati (51%) segnala la programmazione intelligente come la funzionalità preferita, seguita dalla possibilità di controllare il clima di ogni singola stanza in maniera separata (22%).
I termostati intelligenti e i termostati per radiatori, con opzioni cablate e wireless, sono compatibili con oltre il 95% delle case in Europa. Qualsiasi radiatore con valvola termostatica esistente può essere trasformato in un radiatore intelligente semplicemente sostituendo il termostato.

La soluzione è prendere il controllo dei consumi

Christian Deilmann, cpo e co-fondatore di tado°, sottolinea l’importanza di prendere il controllo dei consumi energetici per proteggersi dall’aumento dei costi.

Il sondaggio evidenzia infatti che la maggior parte degli italiani, così come l’80% dei cittadini europei, è consapevole di dover affrontare bollette energetiche elevate, manifestando una preoccupazione maggiore rispetto a cinque anni fa. Tuttavia, adottare semplici misure di risparmio energetico può contribuire a mitigare gli impatti finanziari.

Varie

PMI, come è percepita la formazione?

Posted by Valentina Beretta on
PMI, come è percepita la formazione?

Solo il 51% delle piccole e medie imprese italiane considera la formazione parte integrante della strategia aziendale. Un altro 31% la ritiene rilevante, ma non strategica, mentre il restante 18% la limita agli obblighi normativi.

Ma soltanto il 15% valuta regolarmente le competenze del personale per definire percorsi formativi mirati, segnalando un divario tra la consapevolezza teorica e l’implementazione pratica. Inoltre, il 37% non pianifica la formazione e il 19% lo fa solo ogni due o tre anni, evidenziando una scarsa programmazione.

Formazione formale e informale: un mix necessario
Il 30% delle PMI non utilizza formazione strutturata, preferendo modalità informali come l’affiancamento a personale esperto (14%) o limitandosi alla formazione obbligatoria (16%).

Le imprese che adottano formazione formale si concentrano su competenze trasversali (41%), self management (32%) e tecnologie digitali (28%). Tuttavia, molti dichiarano difficoltà nel gestire la formazione durante l’orario di lavoro (40%) o lamentano la mancanza di strutture interne dedicate (32%).

La formazione e i ruoli aziendali
Tra le PMI che svolgono formazione formale, il 64% ne riconosce il valore per la competitività e il 42% per la fidelizzazione dei talenti. Nonostante ciò, il 53% non coinvolge dirigenti e quadri, figure essenziali per trasmettere orientamenti strategici.

Allo stesso modo, il 64% dei neoassunti non riceve formazione strutturata, limitandosi a semplici affiancamenti. Questo approccio può ridurre l’attrattività delle PMI per i giovani lavoratori, aprendo il dibattito sull’esigenza di percorsi dedicati.

Le criticità della formazione finanziata
Il 78% delle PMI ricorre alla formazione finanziata, principalmente tramite crediti d’imposta (39%) e fondi interprofessionali (33%). Tuttavia, la complessità burocratica (27%) e l’insufficienza dei fondi (23%) rappresentano ostacoli significativi.

I beneficiari principali sono impiegati (90%) e operai (57%), seguiti da quadri (48%) e dirigenti (24%). Solo il 17% delle imprese monitora regolarmente l’efficacia della formazione finanziata, indicando una consapevolezza limitata sul tema.

Per concludere
“La formazione finanziata è uno strumento cruciale per la competitività delle PMI, ma servono miglioramenti nei processi di accesso e progettazione, specialmente per coinvolgere dirigenti, quadri e giovani talenti”, afferma Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano.