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Economia

L’Italia accelera sull’infrastruttura digitale: Data Center al centro dello sviluppo 

Posted by Valentina Beretta on
L’Italia accelera sull’infrastruttura digitale: Data Center al centro dello sviluppo 

L’evoluzione tecnologica globale sta alimentando una domanda sempre maggiore di capacità di calcolo e archiviazione dati. Entro il 2028, il volume mondiale di dati dovrebbe superare i 394 zettabyte, quasi triplicando rispetto ai livelli attuali. I Data Center diventano così infrastrutture strategiche, soprattutto in un contesto dove l’intelligenza artificiale e le reti ad alte prestazioni richiedono risorse sempre più sofisticate.

A dominare il mercato sono gli Stati Uniti, seguiti dall’Unione Europea. L’Italia si distingue come quinto Paese europeo per numero di Data Center e si colloca al dodicesimo posto a livello globale, con una quota del 7,6% del panorama europeo.

Perché l’Italia è un polo attrattivo 

Il nostro Paese sta diventando una destinazione interessante per nuovi investimenti nel settore. Le aree già infrastrutturate, i tempi di connessione tra i più rapidi d’Europa e un mix energetico flessibile, che va dalle rinnovabili al biometano, rappresentano punti di forza competitivi.

Secondo l’analisi condotta da TEHA Group all’interno della community “Data Center Italia”, l’ecosistema italiano potrebbe generare fino a 23 miliardi di euro di investimenti entro il 2030, trainando anche la crescita occupazionale.

I nodi da sciogliere: burocrazia, competenze e distribuzione energetica

Anche se il potenziale è alto, servono interventi mirati per superare alcuni ostacoli. Tra le maggiori criticità, spicca la carenza di figure professionali qualificate in ambito STEM, la complessità dei permessi autorizzativi e, soprattutto, la disomogeneità nella rete di distribuzione energetica.

Ancora, c’è il nodo energia: anche se la produzione da fonti rinnovabili è in espansione, la capacità della rete di supportare l’incremento di consumo dei Data Center – stimato in 6 TWh tra 2020 e 2028 – è ancora inadeguata.

La proposta: un hub digitale a zero emissioni

Per colmare questo gap, TEHA propone un Digital Energy Hub a zero emissioni, che combini pianificazione territoriale, IT e infrastrutture energetiche.

L’integrazione di risorse come idrogeno verde, biometano e cattura della CO₂ potrà garantire approvvigionamenti sostenibili e ridurre la pressione sulle reti tradizionali.

Il dibattito al Technology Forum 2025

Questi temi saranno al centro del Technology Forum 2025, l’appuntamento annuale dell’Innotech Community di TEHA Group, in programma l’8 e 9 maggio a Stresa.
Un’occasione per discutere del ruolo cruciale dei Data Center nel futuro digitale d’Europa, tra intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove frontiere tecnologiche.