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Sicurezza in cucina: le nuove regole dell’Iss per pasti davvero “sereni”

Posted by Valentina Beretta on
Sicurezza in cucina: le nuove regole dell’Iss per pasti davvero “sereni”

In cucina ci muoviamo spesso in automatico: apriamo il frigo, prendiamo quello che serve, mettiamo a bollire l’acqua o scaldiamo una padella. Eppure, tra un gesto e l’altro, potremmo commettere errori che mettono a rischio la sicurezza dei nostri pasti senza nemmeno accorgercene.

Lo conferma il progetto Sac (Sicurezza alimentare casalinga) dell’Istituto Superiore di Sanità, che attraverso il questionario “Mangiasicuro!” ha raccolto le abitudini e i dubbi degli italiani. Ne è emerso un quadro sorprendente: molti non sanno, ad esempio, dove sia corretto conservare le uova o quando sia davvero il momento di dire addio alla propria spugnetta per i piatti.

Gli errori più comuni: tra false convinzioni e abitudini consolidate

Nelle risposte raccolte spuntano incertezze che riguardano aspetti molto pratici della vita quotidiana. Non tutti sanno che una padella antiaderente rigata non dovrebbe più essere usata o che il pesce conservato troppo a lungo può produrre istamina, una sostanza tossica che non si elimina con la cottura. C’è chi ignora che lavare il pollo crudo under il rubinetto è un gesto pericoloso, perché rischia di “spruzzare” batteri su superfici e utensili.

E poi c’è il tema della cottura: un pane troppo abbrustolito o delle patatine rimaste un po’ troppo a lungo nel forno possono sviluppare acrilammide, una sostanza cancerogena che sarebbe meglio tenere alla larga dalla nostra tavola.

Il decalogo dell’Iss: buone pratiche da applicare tutti i giorni

Per fare chiarezza, gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità hanno messo a punto dieci regole semplici ma decisive:

  1. Sostituire pentole e padelle antiaderenti quando il rivestimento risulta danneggiato.
  2. Pulire la spugnetta dopo ogni uso, disinfettarla almeno una volta a settimana e cambiarla mensilmente.
  3. Organizzare il frigorifero con criterio: uova nel contenitore originale sul ripiano centrale, cibi cotti lontani da quelli crudi e alimenti pronti in un’area dedicata.
  4. Scongelare sempre in frigorifero, rispettando la catena del freddo.
  5. Usare taglieri distinti per alimenti diversi o lavarli con cura tra una preparazione e l’altra.
  6. Non lavare mai il pollo crudo prima della cottura.
  7. Consumare rapidamente il pesce fresco e conservare correttamente quello in scatola una volta aperto.
  8. Leggere le indicazioni dei prodotti ready to eat: non sempre vanno mangiati così come sono.
  9. Evitare la bruciatura dei cibi, soprattutto se ricchi di amido.
  10. Variare l’alimentazione, privilegiando cereali integrali, frutta, verdura e legumi almeno due volte a settimana.

Una cucina più sicura, senza complicarsi la vita

Seguire queste indicazioni non richiede rivoluzioni, solo un po’ di attenzione in più. In fondo, cucinare non è mai stato solo un modo per nutrirsi, ma un atto di cura verso chi abbiamo intorno.
E farlo in sicurezza è il primo passo per portare a tavola serenità, oltre che buon cibo.

Economia

Economia: nel III trimestre 2025 export in lieve crescita, PIL stazionario

Posted by Valentina Beretta on
Economia: nel III trimestre 2025 export in lieve crescita, PIL stazionario

Secondo le stima preliminari dell’ISTAT nel terzo trimestre del 2025 il Pil italiano rimane stazionario rispetto ai tre mesi precedenti.
Il risultato è analogo a quello del Pil tedesco, ma inferiore a quello della media registrata in area euro, nonché in Francia e Spagna.

Per quanto riguarda l’export, nonostante la contrazione di agosto, durante i mesi estivi la dinamica congiunturale delle esportazioni dall’Italia risulta nel complesso positiva. Rispetto ai tre mesi precedenti nel periodo giugno-agosto l’export italiano segna una crescita del +1,2%.
Al contrario, le importazioni nello stesso periodo evidenziano un lieve calo del -0,3%.

Produzione industriale -0,5%

A settembre l’indice destagionalizzato della produzione industriale italiana aumenta del 2,8% rispetto ad agosto, compensando la forte flessione del mese precedente (-2,7%).
Nella media del terzo trimestre, tuttavia, l’indice mostra una diminuzione su base congiunturale (-0,5%).

A settembre aumenta poi l’occupazione. La crescita coinvolge le sole donne e tutte le classi d’età, a eccezione dei 35-49enni. Per posizione professionale gli occupati sono saliti tra i dipendenti permanenti, diminuiti tra quelli a termine e sono risultati sostanzialmente stabili tra gli autonomi.
Quanto ai prezzi al consumo, a ottobre l’indice armonizzato (IPCA) evidenzia un aumento tendenziale (+1,3%) ma inferiore rispetto alla media dell’area euro (+2,1%), e in deciso rallentamento rispetto ai mesi precedenti.

Prezzi alimentari, in un anno +24,9%

Da ottobre 2021 a ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari sono però aumentati del 24,9%, un incremento superiore di quasi 8 punti percentuali rispetto a quanto evidenziato nello stesso periodo dall’indice generale dei prezzi al consumo (+17,3%).

Alla forte crescita negli anni 2022-2023 ha contribuito lo shock sui listini dell’energia, che ha colpito in misura rilevante il settore degli alimentari non lavorati, sia in modo diretto, dato il rilevante peso degli input energetici, sia in modo indiretto, alimentando l’incremento del prezzo di importanti prodotti intermedi, come i fertilizzanti.
Ma negli ultimi due anni, la dinamica di crescita è stata più contenuta e, in parte, sostenuta dal recupero dei margini di profitto delle imprese del settore agricolo.

Moderato rallentamento a livello globale

Sempre nel terzo trimestre dell’anno, l’economia globale mostra un moderato rallentamento e il commercio internazionale registra un andamento volatile, anche per il persistere di un elevato grado di instabilità delle politiche commerciali.

Quanto alla dinamica congiunturale del Pil, a livello globale segna una modesta accelerazione in Cina e nell’area euro.
Negli Stati Uniti le attese di una moderazione del ritmo di crescita dell’attività economica e dell’inflazione a ottobre hanno favorito il taglio dei tassi di interesse.