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Assicurazioni e vacanze invernali: rischi inattesi e copertura polizze

Posted by Valentina Beretta on
Assicurazioni e vacanze invernali: rischi inattesi e copertura polizze

Quando si viaggia durante la stagione invernale sono diversi i rischi che possono insorgere. A partire dallo smarrimento dei bagagli.
Secondo un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different, sono oltre 1,7 milioni gli italiani che nell’ultimo anno hanno perso un bagaglio a causa della compagnia aerea, e più di 2 milioni quelli che hanno ricevuto in ritardo le valigie.

Nel caso di smarrimento definitivo o furto, la polizza dell’assicurazione rimborserà, nei limiti dei massimali, il valore dei beni perduti. Alcune compagnie, però, non coprono oggetti come smartphone, tablet, pc e fotocamere.
I costi? 15 euro per una settimana in Europa, 38 euro per due settimane negli USA.

“Sono caduto dagli sci”

Molti italiani approfitteranno delle vacanze invernali per concedersi qualche discesa sulle piste. In caso di cadute, una polizza salute e infortuni per la pratica di sport a livello non professionale rimborsa le spese mediche. I prezzi partono da circa 20 euro al mese per ogni assicurato.

E se mentre si scia si fa cadere un altro sciatore? Da gennaio 2022, in Italia, è obbligatorio per chi fa sport sulle piste avere una polizza RC che copre i danni involontari causati a persone o cose. Solitamente è inclusa nell’acquisto dello skipass, ma se si vuole sottoscrivere un’assicurazione che comprenda l’Rc famiglia i costi partono da circa 4,50 euro al mese.

Danni causati da gelo e neve

Ghiaccio e neve possono danneggiare le auto: l’assicurazione per gli eventi naturali e atmosferici è una garanzia accessoria rispetto all’Rc auto obbligatoria e può essere aggiunta a discrezione dell’assicurato.

Le polizze proteggono da valanghe, slavine, ghiaccio, grandine e caduta di neve, escludendo i danni derivanti da sovraccarico dovuto ad accumulo di neve o caduta di neve dal tetto di edifici e abitazioni.
Per aggiungere all’Rc auto l’assicurazione che copre gli eventi naturali bisogna mettere a budget almeno 26 euro.

E se si gelano le tubature?

Una polizza casa multirischio tutela i proprietari da una vasta serie di sinistri. Generalmente viene coperta la fuoriuscita di acqua per rottura di condutture causata dal gelo, ma solo se le tubature danneggiate non siano in locali sprovvisti di impianto di riscaldamento o con riscaldamento spento da 48 ore. Sono esclusi anche i danni provocati da umidità, stillicidio, gelo o rigurgito di fognature. I costi per coprire questi rischi partono da 9 euro al mese.

Se invece la neve rompe il tetto, l’assicurazione casa di solito copre il danno da sovraccarico di neve con conseguente crollo totale o parziale del tetto o delle pareti, anche per tettoie o fabbricati aperti su più lati.
Per tutelarsi da questo imprevisto compreso all’interno della garanzia danni al fabbricato i costi partono da 6 euro al mese.

Economia

Industria lombarda: l’analisi congiunturale al terzo trimestre 2025

Posted by Valentina Beretta on
Industria lombarda: l’analisi congiunturale al terzo trimestre 2025

Le elaborazioni del Servizio Studi Statistica e Programmazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi nel terzo trimestre 2025 delineano, per la produzione industriale milanese, una tenuta congiunturale rispetto al secondo trimestre 202 (-0,1%). Inoltre, cresce il fatturato (+2,1%).
Rispetto al dato lombardo il dato milanese per la produzione è più basso (+0,7% in regione), mentre il dato del capoluogo più alto per il fatturato locale (+1,6% Lombardia, destagionalizzato).

Per gli ordini interni il dato congiunturale è in lieve crescita per l’industria milanese (+1,4%), così come per la manifattura lombarda (+0,8% destagionalizzato). Negli ordini esteri, la performance milanese risulta in crescita (+2,9% rispetto al dato lombardo di +1,3% destagionalizzato).

Variazioni tendenziali milanesi

Secondo l’analisi tendenziale, il terzo trimestre 2025 in un anno vede in crescita l’area metropolitana milanese con un +1,3% per la produzione, inferiore al dato lombardo (+2,2% in un anno).
Se si considera il fatturato, sempre raffrontato al terzo trimestre 2024, la crescita è del 6,1% a livello locale e + 4,4% regionale.

In relazione al portafoglio ordini, si registra una crescita rispetto al terzo trimestre 2024 (+5,8% in un anno), con performance milanese più alta rispetto alla manifattura lombarda (+3,1%).
I mercati esteri milanesi assistono a un miglioramento del fatturato (+8,7%), anche rispetto alla componente interna (+4,8%). Il fatturato estero lombardo (+6,6%) cresce più di quello interno (+3%).

Monza e Brianza: in calo nel trimestre e anno su anno

La crescita tendenziale della capacità produttiva di Monza e Brianza colloca i volumi prodotti in calo rispetto al terzo trimestre 2024 (-5,7%, dato lombardo +2,2%). Nello stesso periodo, i dati della manifattura brianzola per fatturato (+1,2%) aumentano, ma meno rispetto al dato regionale (+4,4%). Sempre rispetto al terzo trimestre 2024, il portafoglio ordini del manifatturiero brianzolo evidenzia un incremento reale maggiore rispetto alla Lombardia (rispettivamente +3,9% e +3,1%).

Quanto al dato trimestrale, per la produzione industriale il terzo trimestre 2025 registra rispetto al precedente un -1,5% destagionalizzato, mentre cresce il fatturato (+0,9% destagionalizzato). Crescono le commesse acquisite dai mercati esteri (+0,8% destagionalizzato) e ancora di più quelle interne (+2%). 

Per Lodi un generale trend di crescita 

Nel terzo trimestre 2025 rispetto all’anno precedente, per per la produzione industriale lodigiana si verifica un trend di crescita. Relativamente all’analisi tendenziale, nel confronto con il terzo trimestre 2024 l’aumento della produzione si attesta a +8,6% (Lombardia +2,2%).
In relazione al fatturato, il recupero tendenziale è del +6,7%, superiore per intensità al dato regionale (+4,4%). Anche gli ordini crescono del +5,3% (+3,1% lombardo).

In crescita rispetto al trimestre precedente anche il trend congiunturale della produzione industriale (+1,7% destagionalizzato), accompagnato dall’aumento del fatturato in (+1,2% destagionalizzato) e delle commesse acquisite dai mercati interni (+0,6% destagionalizzato) ed esteri (+1%).